venerdì 10 luglio 2026

rendezvous !


 

Rendezvous (o Rendez-vous), originariamente composta da Bruce Springsteen ma resa celebre dalla versione live della Greg Kihn Band nel 1979 e successivamente inclusa da Springsteen stesso nell'album The Promise (2010), è un brano intriso di una sottile ma persistente ambiguità, un "rendezvous" con il proprio passato o un amore mai davvero concluso.

La forza del brano non risiede solo nel suo ritmo incalzante e nel ritornello memorabile, ma nella tensione lirica tra la rievocazione nostalgica di un tempo felice ("Rendezvous / We can meet by the riverside / Where the water’s cool and the moon is high") e l'incertezza del presente, simboleggiata dalla frase "But I can’t meet you half way, baby / It’s just too far for me to see" (Ma non posso incontrarti a metà strada, baby / È troppo lontano perché io possa vedere). Questa "tensione" si manifesta in un contrasto tra il desiderio di un "appuntamento" e l'impossibilità, o forse la riluttanza, di impegnarsi totalmente in un futuro condiviso.

Il testo è costellato di riferimenti a un passato ideale e apparentemente semplice, ma lo stesso "rendezvous" del titolo potrebbe essere inteso non solo come un incontro fisico, ma anche come un incontro mentale, una proiezione del desiderio su un ricordo sbiadito. Il narratore si rivolge a una figura che sembra essere rimasta congelata in un tempo indefinito, evocando l'innocenza dei giorni d'estate e la freschezza dell'acqua. L'immagine della "riverside" (riva del fiume) diventa un luogo simbolico, un confine tra il presente e il passato, tra il concreto e l'immaginario.

Il brano, pur mantenendo un'energia rock and roll tipica delle composizioni di Springsteen di quel periodo (fu scritta nel 1976), possiede una sfumatura malinconica che lo distanzia da una semplice canzone pop-rock. La versione di Greg Kihn, pur essendo un grande successo pop, cattura questa essenza nostalgica.

Rendezvous è una riflessione su un'epoca perduta e sull'incapacità di lasciarla andare completamente, un "appuntamento" che continua a svolgersi nella mente del protagonista, tra un "bacio" e una "risata" che forse non torneranno mai più.

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sabato 4 luglio 2026

TDK80 in concerto - Tortona - piazza dell'Annunziata 09.07.2026 h 21

 


genova per noi (live at Palazzo Ducale - Genova)

 


Non posso ovviamente che richiamare quanto già detto nella pubblicazione delle prove dei tdk , dovendo però aggiungere che suonare questo pezzo lì, con quella gente lì (che forse è come noi un po' selvatica), per noi che stiamo in fondo alla campagna è stata un'emozione incredibile, unica e (probabilmente) irripetibile.....con Conte che l'ha scritta e con sto meraviglioso casino di città che l'ha ispirata non resta che sentirsi in perenne debito

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lunedì 29 giugno 2026

Hungry Heart !

Se si dovesse scegliere un singolo brano per spiegare la straordinaria capacità di Bruce Springsteen di nascondere un abisso di malinconia esistenziale sotto una carrozzeria pop scintillante ed energica, quel brano sarebbe senza dubbio "Hungry Heart".

Pubblicato nel 1980 come singolo trainante del monumentale doppio album The River, il pezzo segnò una svolta commerciale cruciale nella carriera del Boss, diventando il suo primo grande successo da Top 5 nella classifica Billboard Hot 100.

La genesi del brano è ormai leggenda: Springsteen lo aveva inizialmente scritto per i Ramones dopo aver incontrato Joey Ramone a un concerto ad Asbury Park. Tuttavia, una volta ascoltato il potenziale del pezzo, il produttore e manager Jon Landau convinse Bruce a tenerlo per sé. Fu una scelta decisamente opportuna e azzeccata.



Musicalmente, "Hungry Heart" è un vibrante tributo al pop-rock degli anni '60, influenzato dalle produzioni di Phil Spector, dal sound della Motown e dalle armonie dei Beach Boys. Il piano saltellante di Roy Bittan e il sassofono avvolgente di Clarence Clemons trascinano l'ascoltatore in un ritmo irresistibile, arricchito dai cori (non accreditati ma inconfondibili) di Mark Volman e Howard Kaylan dei Turtles. Per rendere la traccia ancora più radiofonica e "fresca", la voce di Springsteen venne leggermente accelerata in fase di mixaggio, conferendole un timbro insolitamente giovanile e spensierato (questa, personalmente, l'ho sempre trovata una scelta discutibile).

Ma il vero colpo di genio risiede nel contrasto lirico. Dietro quel ritmo travolgente che fa battere il piede sin dalle prime note, si cela la storia di un uomo che abbandona tutto — moglie, figli e una vita stabile a Baltimore — per inseguire un'irrequietezza impossibile da placare. L'incipit è folgorante nella sua crudezza narrativa: "Got a wife and kids in Baltimore, Jack / I went out for a ride and I never went back".

Il fulcro del brano risiede nel celebre ritornello, preso in prestito da un verso del poema Ulisse di Alfred Tennyson: "Everybody's got a hungry heart" (Tutti hanno un cuore affamato). Springsteen non giudica il suo protagonista; ne fotografa la vulnerabilità. È la descrizione di quella fame cronica di vita, d'amore, di cambiamento o forse semplicemente di fuga, che accomuna ogni essere umano. Quella spinta irrazionale che fa terra bruciata del passato pur di riempire un vuoto interiore.

In poco più di tre minuti, "Hungry Heart" condensa la grande magia della scrittura springsteeniana: una canzone che si può ballare a squarciagola in uno stadio colmo di gente — come dimostra la tradizione live in cui il Boss lascia cantare l'intera prima strofa al pubblico — ma che, se letta nel silenzio della propria stanza, suona come una confessione intima, amara e straordinariamente lucida sulla natura umana. Un capolavoro di pop tragico e perfetto.

Dal punto di vista musicale e "nostro".

Beh, abbiamo dedicato ad Hungry Heart il nome del gruppo tributo col quale, per 12 splendidi anni, abbiamo "cavalcato" parecchi palchi portando in giro il Verbo del Boss....; quindi, è a dir poco ovvio che sia un pezzo che amiamo moltissimo. Per il vero io suono questo brano dal 1991, quando coi Bourbon's suonavo la batteria e cantavo (oggi penso che rischierei il ricovero dopo 3 pezzi......)

Divertente da suonare e cantare, ha quel senso di epicità che si sprigiona ad ogni nota. Un brano a dir poco esaltante.

Buon ascolto (la versione che sentite è tratta da un bel concerto degli HH, circa a metà anni '10, con qualche "aggiuntina" attuale....)

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tdk80 live at Palazzo Ducale creuza de ma' - Video

 


E' stato un momento folle e magico, da orchestrale e da kamikaze. 

Una sconsiderata buona fede, insensatezza pura: davanti a un pubblico di genovesi doc, nell'ambito di un evento privato, sulle terrazze del palazzo ducale, andare a fare "creuza de ma'".....

E uscirne, concedetemi "l'angolo autocentrato" , con alcuni bellissimi complimenti, quali "neanche a Genova la pronunciano così bene ", "era perfetta" e via sviolinando (senza alcun motivo per farlo che non potesse essere la verità, penso.....)

Quindi godiamoci in pieno questa soddisfazione, questa piccola grande vittoria in una cosa che è tutto tranne che una guerra, che ci fa sentire Genova, una città che già amiamo profondamente, ancora un po' più nostra......



martedì 23 giugno 2026

i misteri musicali di quasi fine giugno


 

MC music diffonde oggi questa foto misteriosa....una nuova canzone? parrebbe..... Sulla resistenza?!? Le date non tornano... Ma cos'è successo il 25 aprile del '14?

Pian piano si scoprirà tutto. 

Quello che possiamo fare è confermare che si tratta di una canzone inedita targata TrioQuater, primo singolo del primo disco del TrioQuater, di produzione MC Music, dall'ingresso "in formazione" del sottoscritto FullG...

Tenete d'occhio il Blog e le pagine FB (Lorenzo Bianchi e RAdio FullG)....: novità a breve 

baci

LB e MG

domenica 21 giugno 2026

due cani e la Luna


Ritorniamo, in attesa di nuovo (e imminente) materiale inedito, su quello che sicuramente è il nostro brano più "popolare", eseguito più volte dal vivo e sempre molto apprezzato.

Nel video di youtube c'è anche il testo, mentre su soundcloud c'è un leggero nuovo remixaggio.

Un brano che, dopo qualche anno, ci piace ancora molto.

E rinnoviamo i ringraziamenti a Riccardo Guasco per la splendida copertina.

Buon ascolto

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