giovedì 30 aprile 2026

I'm going down


Eccoci alla puntuale pubblicazione a puntate  del "nostro" Born In The USA.

Oggi tocca a I'm Going Down", in assoluto uno dei miei pezzi preferiti del Boss e sicuramente il brano che ho suonato e cantato di più nei meravigliosi decenni di musica live (tolto il primo periodo, 1985-1988, ove il Boss con il liscio c'azzeccava poco..., diciamo che è quantomeno dal 1990 che lo suono dal vivo, e, cosa bella ma mai scontata, sempre divertendomi).

Un pezzo che sa di America, profondamente springsteeniano come forma e contenuto (come un tempo si sarebbe detto dei temi), anche se va dato atto che è un brano relativamente poco suonato in concerto dal suo autore.....ci abbiamo pensato noi, in tutti questi anni, a compensare.....! ;) )

buon ascolto! 

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domenica 26 aprile 2026

e penso a te

 


Misurarsi con la musica di Battisti è sempre difficilissimo: troppo amati (poiché splendidamente amabili) gli originali, e spesso troppo bravi gli interpreti che in tale compito si sono adoperatti (Mina, Vanoni, jazzisti vari....). Però è anche pieno di cagnùs che massacrano  il povero Lucio nei deprimenti piano bar o nell'infinito orrore dei karaoke. E questo è un plastico esempio di argomento tanto consolante quanto confessoriamente benaltristico.

Sta di fatto che periodicamente facciamo.......

Qui si era a Torino nel 2010 (sia traccia che foto), purtroppo non avendo segnato con più precisione un "dove". Certo c'era gente che mangiava e beveva, una band che cercava di far meno male possibile al Genio battistiano, un estasiato nel pubblico che lancia l'applauso.

buon ascolto

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sabato 25 aprile 2026

let's dance live 24.04.26

 

                                                                        foto di pietro ruffini

ambiente splendidamente felliniano, apericena con scopo benefico, un sacco di bambini e musica per i genitori

riceviamo e pubblichiamo questo video filmato da sodaliziosmart , che ringraziamo




mercoledì 22 aprile 2026

TDK live Sarezzano 24.04.2026


 

tdk80 2026: le date!

 


09.01.2026 - società operaia Casalnoceto (al)

21.02.2026 - Wally's pub Tortona

24.04.2026 - società Sarezzano (AL)

27.06.2026 - terrazze palazzo ducale - Genova

09.07.2026 - piazza annunziata  Tortona

02.09.2026 - Novi Ligure 

martedì 21 aprile 2026

HH Purple Rain

 


registrata dagli HH nell'aprile del 2016

pubblicata per la prima volta oggi, 21.04.2026, per il decennale della scomparsa di Prince

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purple rain, acusticando nottetempo......


un piccolo modo di omaggiare colui che ci lasciò 10 anni fa e che segnò, forse come nessun altro, la nostra formazione musicale, colonna sonora della gioventù (una gioventù musicalmente ancora molto fortunata) e romanzo di formazione anche ben oltre la gioventù.....

qui ovviamente non c'è tutto questo, ma solo un sentito omaggio in solitaria.......



sabato 18 aprile 2026

va bene va bene così

 

quando uscì questo brano eravamo fan da poco, da quel Bollicine, folle, geniale e provocatorio, uscito poco prima del live destinato a ospitare, appunto, "va bene............" come unica inedita dell'album......
E "va bene........." col suo incedere, con quei tre accordi, quella voce da drugo perso e quel meraviglioso stacco di batteria ci piacque da subito tantissimo....
....così come impazzimmo per l'omonimo disco live, zeppo dei successi fino ad allora, e alla fin fine spartiacque come tutti i live dell'epoca.....
noi abbiamo deciso di dedicarci a questo brano ispirandoci ad una versione quasi "lounge" che sentimmo da qualche parte..... Capimmo che nel caso di Vasco, come del resto nel caso di quasi tutti i grandi, è stupidotto misurarsi con versioni sovrapponibili agli originali.
Meglio farle diverse che uguali più brutte.

buon ascolto
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martedì 14 aprile 2026

Bobby Jean

 


Pubblicata nel 1984 all'interno dell'album dei record Born in the U.S.A., "Bobby Jean" occupa un posto speciale nel cuore dei fan di Bruce Springsteen. Nonostante il ritmo incalzante e l'energia rock tipica della E Street Band, il brano nasconde una delle riflessioni più intime e malinconiche del Boss sul tema dell'amicizia e del distacco.

La canzone è universalmente interpretata come una lettera aperta a Steve Van Zandt, storico chitarrista della band e amico fraterno di Springsteen, che lasciò il gruppo proprio durante le sessioni di registrazione dell'album per intraprendere la carriera solista.

Invece di cedere al risentimento per l'abbandono, Springsteen scrive un testo carico di gratitudine. Il brano descrive il vuoto lasciato da qualcuno che se n'è andato senza saluti formali ("I came by your house the other day, your mother said you went away"), accettando però il cambiamento come parte inevitabile della vita.

Le caratteristiche della canzone:

  • Il Sassofono di Clarence Clemons: Il finale della canzone è dominato da un assolo iconico di Clarence Clemons. Quel suono lungo e struggente sembra dare voce a tutto ciò che le parole non riescono a esprimere, diventando il simbolo sonoro di un legame indissolubile. Insieme a Jungleland è forse l'unico assolo intoccabile, nel quale nessuno (neppure Loro) si permette di cambiare una sola nota...

  • L'Universalità del Testo: Sebbene dedicata a un amico, Springsteen usa un nome ambiguo ("Bobby Jean") che permette a chiunque di immedesimarsi, rendendo il pezzo un inno a tutti quegli affetti che si perdono nel tempo ma restano vivi nella memoria...: c'è (almeno) un Bobby Jean nella vita di ciascuno di noi....

  • Il Messaggio Finale: La frase "I'm just calling one last time, not to change your mind, but just to say I miss you, baby, good luck, goodbye" è forse il saluto più onesto e privo di egoismo della storia del rock.

Ancora oggi, durante i concerti, "Bobby Jean" rappresenta uno dei momenti di massima connessione emotiva tra Bruce e il suo pubblico. È il brano che celebra la fratellanza, ricordandoci che, anche se le strade si dividono, la musica e i ricordi condivisi restano un terreno comune dove potersi sempre ritrovare.

Dal punto di vista musicale, Bobby Jean è un brano assolutamente esaltante, facile da suonare e dalla resa (quasi) garantita. Certo, come tutti i pezzi del Capo, va "tenuta", tantopiù che è "martellata" con poca dinamica dall'inizio alla fine. Chiaro che alla fine il sassofono deve fare bene il suo "obbligato" dovere (ma devo dire che i tre della nostra storia, Batta, Greg e (qui presente) Mauri, son sempre stati bravissimi)

buon ascolto

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venerdì 10 aprile 2026

the river (facendosi prendere la mano...........)

 



Brano eseguito millemila volte nel decennio (abbondante) di storia degli HH....e questa NON è certamente la versione migliore...
Io avevo la voce distrutta, la band era manipolata per assenza del nostro vak, misteriosamente non suono l'armonica e alla fine, come dire, ci facciamo un po' prendere la mano......
Ma.....analizziamo nell'ordine:...la mia voce rotta non è mai stata così meravigliosamente waitsiana; vak era  più che degnamente sostituito da quel muro di suono che era Ricky; al posto dell'armonica un intro notevole del piano di Peppone e assoli notevolissimi di Branzo e Batta, anche insieme; ci facciamo prendere la mano e negli ultimi minuti c'è forse un pelo di casino.....? Ok, vero: ma non è tutto bellissimo???







giovedì 9 aprile 2026

tutta la vita

 


classico di Lucio Dalla, tratto da un disco, Viaggi Organizzati, che amai molto e che amo ancora, e che rappresentò per Dalla un'importante svolta, sia compositiva che di suoni e arrangiamenti. Svolta che, diciamolo con amore, non si rivelò sempre vincente.... Ma quest'album, che potremmo considerare l'inizio del periodo meno creativo, è ancora molto molto bello.

Coi Bourbon's la facemmo nel 1995 (questa versione), mentre coi tdk ci tornammo su l'anno scorso proponendo la versione del tour di Dalla e De Gregori Work in Progress, decisamente semplificata, e con un mood decisamente diverso. 

Ad essere pignolissimi, quella che sentite qui non è ispirata all'album, ma alla versione del live Dallamericaruso"

buon ascolto

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venerdì 3 aprile 2026

Trio Quater I got the blues


delle tante volte che Pino Daniele ha toccato il blues (o gli ha girato sapientemente intorno), questa è forse quella che preferisco, e che suono costantemente anche da solo....: pezzo perfetto, peraltro, per la misurazione della libidine musicale del giorno...

qui col secondo trio quater, con un favoloso Tambu al piano e la band che comunque gira come deve
buon ascolto

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