mercoledì 20 maggio 2026

do it again

 


canzone inno d'un'epoca, conosciuta dagli stessi che non hanno mai sentito un disco degli Steely Dan....per carità, non certamente tutti, ma per questo pezzo, popolare fino all'imbarazzo (ma ormai, pian piano, sempre meno) ci siamo sentiti, in una notte di prove in una sala diversa dalla nostra, di sfidare la presunta banalità....

Rarità nel brano è soprattutto il mio micro solo di chitarra, mai fatto in altre occasione e che ben difficilmente si ripeterà

c'è comunque e sempre una libidine valida e spendibile(ovviamente proporzionato alle nostre possibilità)

tenete conto il chitarrista non è un chitarrista...;)

buon ascolto!

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sabato 16 maggio 2026

cross my heart

 


pezzo ritenuto minore, facente parte di quei due dischi di inizio '90 che il Capo osò fare "oltraggiosamente" senza la E Street, facendo incazzare i fans di stampo talebano, che allora, provocatoriamente, preferirono il pur ottimo "better days" di Southside Johnny ove la E Street c'era e suonava eccome....

io già allora, ostinato e contrario come sempre, li trovai dischi ottimi, ovviamente e giustamente diversi, col Capo in una forma vocale impressionante ed un suono davvero bello (ottimi musicisti ed ottime produzioni) in entrambi i dischi, diversissimi ma complementari...

qui omaggiamo quell'epoca (d'oro anche per noi.....boia faus, i vent'anni........) con uno dei brani che ho sempre amato di più, forse per quella flemma blues/rock che mi piace sempre tanto.....comunque sia...: 
buon ascolto!

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giovedì 14 maggio 2026

il "nostro" born in the USA: glory days

 

Uscita nel 1984 come singolo dell'album monumentale Born in the U.S.A., Glory Days di Bruce Springsteen è molto più di un inno rock spensierato (ovvero quello che potrebbe sembrare...). È una riflessione agrodolce sul tempo che passa, catturata con quella precisione cinematografica tipica del Boss.

Ecco perché questo brano continua a risuonare dopo decenni:

  • Il Contrasto Perfetto: La forza di Glory Days risiede nel contrasto tra la musica e il testo. Mentre il riff di sintetizzatore di Roy Bittan e il ritmo incalzante invitano a ballare, le parole raccontano di incontri casuali con vecchi compagni di scuola che non fanno altro che rimpiangere i "giorni di gloria" della giovinezza.

  • Personaggi Reali: Springsteen mette in scena archetipi in cui chiunque può immedesimarsi: l'ex campione di baseball del liceo che ora beve al bar e la ragazza che, un tempo bellissima, ora si ritrova sola a crescere i figli. È il ritratto della classe operaia americana che guarda nello specchietto retrovisore.

  • L'Ironia Finale: Nell'ultima strofa, Bruce entra personalmente nel brano, ammettendo che anche lui finirà per sedersi in un bar a raccontare storie del passato, sperando che i suoi stessi "giorni di gloria" non lo facciano sembrare troppo patetico. È un momento di onestà brutale nascosto in un pezzo da stadio.

  • Il Video Iconico: Girato da John Sayles in un bar nel New Jersey, il video rinforza l'immaginario del brano, mostrando Springsteen che gioca a baseball in un campo polveroso, alternando scene di vita quotidiana a performance cariche di energia con la E Street Band.

In sintesi: Glory Days è la canzone definitiva sulla nostalgia. Ci ricorda che, sebbene sia dolce ricordare i successi del passato, il rischio di restare intrappolati in quei ricordi è sempre dietro l'angolo.

Da suonare: pezzo divertente, non facilissimo "da tenere" ma soprattutto ho sempre trovato difficile "far uscire" il ritornello come meriterebbe. La versione di questa interpretazione integrale di BITUSA live degli HH la trovo giocosa, finale, bella energica. Un buon lavoro, persino muscolare ;)

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MESSER BECK WUNDERKAMMER


L'intenzione era quella di scrivere in maniera asettica, professionale ed imparziale, lontano da partigianerie e coinvolgimenti emotivi, ma non è possibile.

Io a MG ci siamo lasciati oltre una dozzina d'anni fa, allo scollinamento dell'allora splendido Trioquater, gruppo cover che viveva di una solida fama locale, formato da gente che da vivere se ne procurava altrove e in altro modo, e viveva la musica in una perenne, volontaria e libidinosa fase ludica.

Insomma....: lo lascio pianista e arrangiatore e ovviamente medico nel 2012 e me lo ritrovo splendido compositore nel 2025...E' diverso, più grande, in ogni senso, persino più smaccatamente buono (con l'età capita, ma solo ai migliori). E soprattutto me lo ritrovo compositore, alla ricerca di suoni, parole, voci (fortunatamente ama la mia) e della "forma canzone" più perfetta possibile.

Questo è il "suo" disco. Sono canzoni profonde, belle, senza tempo come tutte le cose migliori, figlie di mille padrini ma di un padre solo, in un concept album voce e piano che è una piccola grande delizia. All'autore interessa zero di essere al passo coi tempi: il tempo è una finzione. A lui piace scrivere cose che possano rimanere, che possano scavare nel profondo dell'anima senza far troppo male, ma lasciando pure qualche segnetto.... E le canzoni, più complesse rispetto alla classica struttura cantautorale (invece a me tanto cara), sono capaci di avere la bellezza dell'ascolto puro e la grazia dell'orecchiabilità (che quando non è la comoda coperta di canzoni banali di autori furbastri per cantanti cretini, potrebbe persino farti credere -almeno per quei tre minuti- all'esistenza di dio)....

Caratteristica dell'opera è appunto di essere voce e piano per tutto il disco: pur essendo MG un ottimo pianista....(lui negherebbe con forza) qui si affianca a Marco Forni, fenomeno della tastiera, degli arrangiamenti ecc...., che ha suonato con due o tre manciate di giganti della musica cosiddetta leggera...; tocco e idee meravigliose, un vero fuoriclasse, che veste le canzoni di MG in modo da renderle, ciascuna, perfetta, perfettamente concepita e realizzata.

Il disco è la finestra sull'anima di un uomo, e va sentito assolutamente di sera, sorseggiando qualcosa che renda giustizia alla persona  e all'autore (dunque astenersi limoncelli e farsi avanti whisky e calvados), nell'attesa delle prossime due opere,  ove avrò l'onore, sotto la sigla del Trioquater, di affiancare orgogliosemente il mio amico che lasciai stupidamente per poi inciampare nella fortuna di ritrovarlo Autore.

SENTI QUI IL DISCO

 

martedì 12 maggio 2026

una nuova (esaltante) avventura musicale

 


MCMusic nasce nel 2023 per iniziativa di Andrea Saidu e di Marco Gilardone. 

Negli studi Manafon e Balance nascono i primi dischi di canzoni originali a nome MrsCarril a partire dal 2024. 

Nel 2025 entra in squadra Lorenzo Bianchi e con lui parte il progetto TrioQuater (gruppo attivo negli anni 2010 come cover band) che si ripresenta in modo nuovo con materiale inedito (il primo disco atteso per fine estate). 

Nel 2026 esordisce Messer Beck con Wunderkammer che vede la straordinaria partecipazione di Marco Forni, già collaboratore di Jannacci, Fossati, Renato Zero, Ramazzotti e molti altri in veste di pianista e arrangiatore. 

Lontana da logiche perfidamente commerciali la label McMusic punta a prodotti che nascano da una seria motivazione artistica e da una sincera qualità di intenzioni.

https://linktr.ee/mrscarrilmusic

lunedì 4 maggio 2026

Genova per noi

 


Genova per noi per me non è una canzone normale, o una canzone qualunque.

E' mio padre, i racconti della Genova degli anni '60 ove studiava, è lo sguardo del piemontese perso nelle nebbie che s'illumina davanti a un sogno liberty fatto di mare, casino, focacce e sole. E' andare negli anni ottanta a gironzare nei vicoli a mangiare focaccia con gli amici e nei negozi di dischi a cercare i bootleg. E' andare a suonare liscio nella società di Pontedecimo o all'immortale Estoril lungomare quando finivano gli ottanta....

E' andare ancora oggi, neanche una settimana fa, a camminare per la città per spuntare a Boccadasse e mangiare il risotto di mare forse più buono di sempre in un'osteria che porta il nome di un'altra splendida canzone che facciamo (questa, però, tutta genovese che di più non si può).

E finalmente, complice un concerto che dovremmo fare nel cuore della città, ci siamo decisi a suonarla, cercando di farlo col tatto dovuto. Sicuramente, con amore.

Genova, dicevo, è un'idea come un'altra.

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sabato 2 maggio 2026

tdk 80 ci stiamo sbagliando (video live)


 

tratto dal primo splendido disco di Luca Carboni, "e intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film", capolavoro degli '80 concepito nel giro bolognese dell'immenso Dalla (qui presente sotto le mentite spoglie di Domenico Sputo) grazie anche e soprattutto alla penna/tastiera di Gaetano Curreri ed al tipico sound degli Stadio....

Un brano che amiamo moltissimo e che tendiamo a fare in ogni concerto

buona visione e buon ascolto