venerdì 30 gennaio 2026

e la vita la vita

 


una "e la vita" conclusiva del concerto (ebbene sì: è la nostra albachiara.....;) ), arricchita di qualche "verso"

buon ascolto:

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mercoledì 28 gennaio 2026

the promise land


umile orchestrale di provincia, mi sento di "endorsare" la coraggiosa, strenue e apparentemente (e purtroppo) infinita battaglia del Capo contro quel folle dell'attuale presidente

per chi come me, un po' per scherzo provocatorio (e un po' no) ha sempre sostenuto di "apprezzare di più un colpo di tosse di Johnny Cash che tutta la letteratura russa", è un dolore infinito vedere un'America che nega la propria storia, la propria realtà di terra promessa, terra di opportunità, di speranze e sogni. Un'America che si fa odiare e sembra farlo con gusto.
Dunque trovo corretto che chi la pensa come Bruce faccia qualcosina, anche di minimo, per appoggiarne la giustissima "crociata"....
Quindi eccovi la cover della canzone che lui sta drammaticamente dedicando al proprio Paese ed a questo momento drammatico.

Perché torni ad essere la Terra Promessa

buon ascolto




domenica 25 gennaio 2026

have you ever seen the rain

 


finalmente, dopo secoli che la si voleva fare, ecco il classicone dei Creedence, già fatto live il 9 gennaio, qui dalle prove del 12.01.26

buon ascolto

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mercoledì 21 gennaio 2026

moondance

 


Classico di Van "The Man" Morrison, qui in una versione in prova che brilla per il funambolismo del Louis e soprattutto per il solo citazionistico del Batta; ma direi che tutti abbiamo fatto il nostro sporco lavoro con devozione e impegno....

buon ascolto

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domenica 18 gennaio 2026

wrapped around your finger





 



tra i 5 pezzi che preferisco dei Police, suonato molto nei concerti degli ultimi anni...
buon ascolto!


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giovedì 15 gennaio 2026

Cover Me



Cover Me", il rifugio tra le macerie del mondo


Quando Bruce Springsteen scrisse "Cover Me", non aveva intenzione di tenerla per sé. Originariamente composta per la "Regina della Disco" Donna Summer, la canzone fu trattenuta nel repertorio del Boss su insistenza del suo manager Jon Landau, che ne intravide il potenziale commerciale.

Il risultato fu un successo travolgente: il secondo singolo di Born in the U.S.A. a scalare le classifiche, portando Springsteen su territori sonori inesplorati. Nonostante il ritmo incalzante e il basso pulsante che strizza l'occhio alle piste da ballo, "Cover Me" nasconde l'anima tormentata di un uomo che cerca disperatamente riparo da un mondo ostile. È un pezzo che danza sull'orlo del precipizio, unendo l'energia della E Street Band a una tensione emotiva cupa e claustrofobica.

Per comprendere appieno "Cover Me", occorre analizzarla sotto tre aspetti fondamentali: la genesi, il contrasto testuale e l'esecuzione musicale.

1. La Genesi: Tra Rock e Dance

Il brano nasce durante le prolifiche sessioni del 1982. In quel periodo, Springsteen esplorava generi diversi e "Cover Me" ne è la prova. Sebbene la versione dell'album sia un rock robusto, il brano ha subito numerosi remix (curati da Arthur Baker), diventando un caposaldo anche nei club dell'epoca. Questo dualismo ha permesso a Bruce di mantenere la sua integrità rock pur dominando l'era di MTV.

2. Il Testo: Il Tema dell'Assedio

A differenza di altri brani solari dello stesso album, il testo di "Cover Me" è quasi paranoico. Il mondo esterno è descritto come un luogo violento e spietato:

  • "The times are gettin' hard" (I tempi si fanno duri)

  • "I'm lookin' for a lover who will come on in and cover me" (Cerco un'amante che entri e mi protegga)

La parola "cover" non indica solo un abbraccio amoroso, ma una vera e propria protezione militare o "meteorologica" ("Outside's the rain, the driving snow"). La relazione amorosa è vista come l'unico bunker possibile contro la crisi economica e sociale (e "politica"?) degli anni '80.

3. L'Esecuzione Musicale

  • La Chitarra: Il vero cuore pulsante del brano è l'assolo di chitarra di Springsteen. È uno dei suoi interventi più feroci e spigolosi: note tirate, quasi stridenti, che riflettono l'ansia descritta nel testo.

  • La Sezione Ritmica: Il basso di Garry Tallent e la batteria di Max Weinberg creano un "groove" implacabile. È un suono secco, moderno per gli standard di Springsteen, ma privo di quella "leggerezza" tipica del pop dell'epoca, pur avendone apparentemente i suoni....

  • La Voce: Bruce canta con un tono urgente, quasi strozzato, sottolineando il bisogno fisico di rifugio.

"Cover Me" resta ancora oggi un esempio perfetto di come Springsteen sappia mascherare messaggi profondi e inquieti dietro ritmi apparentemente scacciapensieri.


buon ascolto con la "nostra" Cover Me

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mercoledì 14 gennaio 2026

parole parole

 


la missione di uno degli antichi (ma anche "attuali") gruppi era, illo tempore, quella di fare un concerto solo di repertorio femminile, decisamente Mina oriented.....; questa è una prova del super classico "parole parole" col Batta che parla prima e suona dopo, meravigliosamente. Louis funambola as usual, geniale e indisciplinato come mai, Vak e Gila bei soldatini quadrati. 

Pubblico volentieri questa traccia per celebrare un'antica amicizia ed una sconfinata ammirazione per il Batta, musicista straordinario ed amico prezioso, che ha voluto iniziare il 2026 musicale sul palco con noi, venerdì 9 gennaio.

buon ascolto

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martedì 6 gennaio 2026

tfk80 in concerto a Casalnoceto (AL) 09.01.26

 


l'estate sta finendo / every breath you take

 


come non siamo mai stati tipi da jam session (un giorno spiegherò la mia teoria), così non siamo mai neanche stati tipi da medley, per la pecoreccità insita che gli stessi portano seco.
Qualche eccezione, in oltre 40 anni di palco, ammettiamo: c'è stata.
Qui si rischiano processi mischiando Sting e Righeira, con buona pace della logica, della storia, delle categorie ecc..., e nell'unico nome del giro di sol (puntacazzismo alert: l'originale del Police è in la, lo so benissimo, ma prendetele voi certe note....senza sembrare però delle berte in calore eh....).
Insomma, ci autoassolviamo come sempre, e speriamo che vi piaccia.
Buon ascolto!

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venerdì 2 gennaio 2026

staying alive

 


Il grande e inavvicinabile classico dei Bee Gees in una versione vagamente ispirata alla cover (altrettanto inavvicinabile) che fece il Boss a Brisbane.

buon ascolto!

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giovedì 1 gennaio 2026

Born In The USA by Hungry Hearts: Born In The USA


Ed eccoci ad esordire in rigoroso ordine corrispondente alla tracklist dell'album, dunque con la title track in apertura, un brano famosissimo ma dalla storia particolarissima, che descriviamo in sintesi:

 Il "Malinteso" più Famoso del Rock

A un primo ascolto superficiale, il ritornello martellante e l’energia travolgente della batteria di Max Weinberg suggeriscono un orgoglioso inno nazionalista. Non a caso, nel 1984, lo staff di Ronald Reagan tentò di utilizzare il brano per la campagna elettorale, vedendolo come un simbolo della rinascita americana.

Tuttavia, leggendo il testo, emerge una realtà opposta. La canzone è un ritratto amaro e crudo della condizione dei veterani del Vietnam al loro ritorno a casa.

I Temi Centrali

  • L'Abbandono dei Veterani: Il protagonista è un giovane della classe operaia inviato a combattere una guerra che non comprende, per poi tornare in una patria che non gli offre lavoro né riconoscimento.

  • La Crisi Economica: Springsteen descrive la desolazione delle città industriali americane (le "Rust Belt"), dove le fabbriche chiudono e le speranze svaniscono.

  • Il Contrasto Ironico: La genialità del brano risiede nel contrasto tra la disperazione dei versi e la maestosità trionfale della musica. Il grido "Born in the U.S.A." non è un vanto, ma una rivendicazione di appartenenza da parte di chi si sente tradito dal proprio Paese.

Dalle Radici Acustiche al Successo Mondiale

Originariamente, il brano era stato concepito come una ballata acustica desolata (registrata durante le sessioni di Nebraska). Solo in seguito la E Street Band lo trasformò nel potente inno rock che conosciamo. Quel sintetizzatore iconico e il ritmo quasi militare servirono a dare voce a una rabbia collettiva che, paradossalmente, finì per essere ballata in tutti gli stadi del mondo.

brano difficilissimo da rendere, dal momento che la grinta del Boss ce l'ha solo il Boss.....qui si è trattato davvero di un amorevole omaggio che, lo sappiamo, non se la gioca con l'originale e forse non gioca neanche lo stesso campionato....;)....: ma sappiate che c'è studio e impegno, ma soprattutto c'è sempre amore e c'è sempre onestà, e se ci sono amore e onestà la cover ha sempre un senso

buon ascolto

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