sabato 28 febbraio 2026

downbound train

 


"Downbound Train", tratta dal leggendario album Born in the U.S.A. (1984), è una delle tracce più cupe e potenti di Bruce Springsteen. Nonostante sia circondata da inni da stadio, questo brano rappresenta l'anima malinconica e narrativa del Boss.

Mentre molte canzoni dell'album parlano di resistenza o speranza frustrata, "Downbound Train" è il racconto di una sconfitta totale. Il protagonista perde tutto in una reazione a catena: prima il lavoro, poi la moglie, e infine la propria dignità. Il "treno diretto verso il basso" è la metafora perfetta per una vita che scivola via senza freni.

Musicalmente, il brano è un capolavoro di contrasti:

  • Il Ritmo: Ha un incedere martellante e costante, che potrebbe richiamare il movimento di un treno sui binari.

  • Il Suono: Le chitarre hanno un riverbero cupo e quasi "spettrale", e al contempo duro, molto lontano dal sound solare di Dancing in the Dark.

  • La Voce: Springsteen canta con un tono dolente, quasi rassegnato, specialmente nel finale dove il suono sfuma nel rumore del vento e del treno, per lasciare poi spazio ad un feel di batteria, per il rientro della Band, tra i più efficaci di sempre.

"Downbound Train" è spesso considerata il ponte ideale tra l'oscurità acustica di Nebraska e il rock muscolare di Born in the U.S.A.. È una storia che starebbe benissimo in un libro di Raymond Carver, messa in musica con la potenza della E Street Band.

È un brano essenziale per capire che Springsteen non è solo "bandiere e inni", ma anche un cronista spietato della solitudine e del fallimento del sogno americano.

Infine, è da suonare un brano al contempo divertente ed emozionante, capace di trasportare in un mondo tutto suo. Forse, personalmente, lo ritengo il brano più bello dell'intero disco (anche se è obiettivamente una lotta durissima). 

buon ascolto!

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lunedì 23 febbraio 2026

dont'you (forget about me)

 


uno dei momenti d'oro (fortunosamente tanti) dei tdk, qui brillanti anche grazie (oltre all'affiatamento del quartetto base) ai ricamini chitarristici ed ai cori del Danieli (oltre che ai suoi accordi giusti ;) ). Ma, soprattutto, questa traccia brilla per la partecipazione  di un pubblico a dir poco straordinario!!

buon ascolto!





domenica 22 febbraio 2026

absolute beginners (video live)



dal concerto del 21.02.26 al Wally's di Tortona, il mio personale brano preferito del Duca bianco, che da "soli" 40 anni speravo di riuscire a fare decentemente dal vivo.....

Per quelle che sono le nostre capacità, direi missione decisamente compiuta

buona visione! 



domenica 15 febbraio 2026

working on the highway

 


Il Contrasto Musicale

A un primo ascolto, il brano sembra un inno gioioso. Ha un ritmo incalzante, influenzato dal sound di Eddie Cochran e Buddy Holly, guidato da una chitarra acustica battente che ti spinge a muoverti. È la classica traccia da "viaggio in auto" con il braccio fuori dal finestrino.

Il Sogno Infranto

Se scavi sotto la superficie allegra, però, trovi una storia piuttosto cupa. Il protagonista è un operaio stradale che lavora sotto il sole cocente ("Working on the highway, laying down the blacktop"), ma la narrazione prende una piega drammatica:

  • Racconta di un amore non autorizzato con una ragazza minorenne.

  • Si conclude con l'arresto e la condanna ai lavori forzati in un campo di prigionia ("Working on the highway, working for the county line").

In conclusione

È un brano fondamentale per capire il "metodo Springsteen": la musica rappresenta la speranza e l'energia vitale, mentre il testo racconta la dura realtà della working class americana. Non è profonda come The River né epica come Born to Run, ma è un pezzo di artigianato rock incredibile che dal vivo esplode regolarmente.

Dal punto di vista strettamente musicale e strumentale è  un pezzo difficilissimo da rendere, soprattutto se, come noi qui, lo si suona a 45 giri......comunque la libidine del twist c'è...... ;)

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englishman in new york

 


uno dei momenti d'oro (fortunosamente tanti) dei tdk, qui brillanti anche grazie (oltre all'affiatamento del quartetto base) alle percussioni di Gigi che hanno ben movimentato il ritornello ed a un solo di sax soprano di Greg a dir poco sontuoso
buon ascolto!

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giovedì 5 febbraio 2026

dedicato


Cantato il secolo scorso sia dall'autore (il solito adorato Fossati) che dall'allora bravissima Loredana Bertè, dedicato è un brano decisamente entrato nell'immaginario collettivo della canzone italiana (e ce ne accorgiamo in ogni esibizione live).
Qui gravato da un effetto sorpresa discutibile ;) , lo proponiamo con divertimento e comunque con soddisfazione, e pur sempre con una punta di dubbio sull'andamento (le ballate di questo tipo son sempre in qualche modo insidiose)
buon ascolto!


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mercoledì 4 febbraio 2026

ci stiamo sbagliando


tratto da quel disco favoloso che profumava della Bologna d'allora, che aveva il sound degli Stadio, lo zampone di Domenico Sputo (Dalla), cantato e scritto (in parte) da questo cantautore "molto Vasco" (o così lo percepirono tutti, allora),  con una manciata di canzoni assolutamente perfette

a noi piace da sempre portare in giro il primo indimenticabile singolo (in questa versione live con tutte le imperfezioni del caso, ma la libidine necessaria)... 

buon ascolto

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lunedì 2 febbraio 2026

traslocando

 


brano che ha interpretato egregiamente Loredana Bertè quanto lo stesso autore, il solito (da queste parti) adorato Fossati...

qui in una nostra registrazione da remoto nei periodi della clausura.....

buon ascolto

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domenica 1 febbraio 2026

darlington county (& honky tonk woman)


 Se Born in the U.S.A. è l’album che ha trasformato Bruce Springsteen in un’icona globale, "Darlington County" è il cuore pulsante del suo lato più spensierato e "stradale". Mentre gran parte del disco nasconde testi amari dietro ritmi trascinanti (il contrasto più esaltante e più eclatante della storia del rock), questa traccia è un inno alla giovinezza, all'amicizia e a quella tipica speranza americana che brilla poco prima di scontrarsi con la realtà.

Collocata come terza traccia del lato A, "Darlington County" interrompe la tensione politica della title track per portarci direttamente nell'abitacolo di una vecchia auto diretta verso il South Carolina.

Il brano è sorretto da un riff di chitarra circolare e contagioso, arricchito da un pianoforte honky-tonk e dai cori "sha-la-la" che invitano immediatamente al sing-along. La produzione di Jon Landau pulisce il suono ruvido della E Street Band, rendendolo perfetto per le radio, ma senza perdere l'energia di un'esecuzione dal vivo.

Tra Speranza e Disillusione

La storia segue il narratore e il suo amico Wayne in cerca di lavoro e divertimento. C’è una sottile ironia nel contrasto tra l’entusiasmo dei protagonisti e la realtà che li circonda:

  • L'ottimismo: I due arrivano in città con i "soldi nel portafoglio" e la voglia di fare colpo sulle ragazze locali.

  • Il finale amaro: Come spesso accade nelle canzoni di Bruce, il sogno svanisce. Wayne finisce arrestato e il protagonista rimane solo, a guardare il mondo che va avanti senza di lui.

Nonostante siano passati decenni, "Darlington County" resta un punto fermo dei concerti del Boss. È una canzone che celebra il cameratismo maschile e la libertà del viaggio, pur ricordandoci che la strada non sempre porta dove avevamo pianificato.

È il brano perfetto per chi cerca il lato più luminoso (ma mai superficiale) del rock americano.

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