Concerto di inaugurazione dell'anno accademico 25/26 dell'Unitre, aperto al pubblico e non solo agli iscritti
Ancora una volta nella splendida cornice del teatro tortonese, la "piccola Scala"......
Personalmente mi avvince anche perché in 42 anni di palchi non mi è mai capitato di fare un concerto che finisca prima di cena (cosa esaltante per dei diversamente giovani quali ormai siamo)
Dopo un bel po' di tempo eccomi a pubblicare qualcosa di inedito.
E ho deciso di iniziare da una "non canzone" da un "blues di collegamento".....: mi spiego.
In attesa di opere più rifinite, qualitativamente alte, in cui peraltro crediamo molto (plurale non maiestatis...: siamo realmente più persone a lavorare, peraltro finora con grande soddisfazione), ho deciso di pubblicare un disco di canzoni voce e chitarra, tendenzialmente low fi, più o meno così come sono nate.
Ogni tanto, tra le canzoni (più o meno di stampo cantautorale classico) spunterà un blues (più o meno classico pure lui....)....; ecco: blues della Bassa è il primo di questi "blues di collegamento"
classico dalliano, dal concerto di quest'estate al cortile dell'annunziata a tortona (il secondo, per essere precisi, avendone fatti 2...)
pezzo che amiamo molto (invito all'ascolto, sempre su soundcloud, della versione dei Bourbon's del 1995)...e che ha le sue belle difficoltà, in questa take live (quasi) tutte superate.....
scovato il classico battistiano, facente parte a suo tempo di un progetto di "piano bar di lusso" ;) mio e del Tambu....: le basi e i contrappunti di piano sono inconfondibilmente by Tambu, e l'idea era tutt'altro che male
rimane qualche registrazione che risente del sound dell'epoca (erano i '90 e le tastiere erano un'evoluzione di quelle degli '80...), ma che non mi dispiace; con qualche piccolissima aggiuntina attuale.....
Bel blues atipico di Pino Daniele, suonato spesso coi miei gruppi e qui eseguito in una demo in solitaria con sovraincisioni di un paio di chitarre (anzi, tre), un paio di voci e l'armonica...
Il bello è anche trovare robe vecchie o antiche e aggiungerci cose che vorrebbero abbellire, col risultato di avere brani che magari vengono realizzati in tre tranches nell'arco di dieci anni......;), ma che spesso un po' più completi li sono. Qui la prima registrazione era molto low fi, ma mi piaceva, ergo non l'ho rifatta, ma di certo c'è che l'ultimo ritocchino è di qualche giorno fa.....
Qui ci misuriamo con uno dei brani più belli e più noti del Boss, vero inno per i fans. Dunque, si tratta di una sfida complessa.
Eseguito dal vivo, negli anni del nostro omaggio/tributo, centinaia di volte, devo ammettere che non sempre incontrava la mia soddisfazione: brano difficilissimo da rendere e da "tenere" (chi suona sa cosa intendo), sul quale la platea ha una giusta severità (e da fan capace di autocritica, la giusta severità l'ho anch'io....)
Ecco, questa versione ritrovata invece mi piace: mi piace perché anzitutto è registrata bene (ma questa, lo sappiamo, è la cornice, non il quadro) poi, e soprattutto, la "teniamo" dall'inizio alla fine, la batteria non molla un attimo, e il basso neppure, noi tutti seguiamo con energia ed entusiasmo, con la libidine del fine concerto....: persino le chitarre scordate alla fine hanno il loro bel perché.....