giovedì 18 dicembre 2025

l'aquila


 

Lucio Battisti in questo l'ho sempre avvicinato ai Beatles: checchè ne dicano i falsi secchioni, entrambi, Lucio e i fab four, sono difficilissimi da suonare, in quanto difficilissimi da rendere. Prova ne siano le cover più riuscite, Mina (che "minizza" il mondo) per Battisti e Joe Coker, interprete distruttivo e "ricostruttivo" dell'opera altrui come nessun altro, per i fab four. Entrambi presi dalla necessaria missione di discostarsi dagli originali....

Qui, nel nostro minuscolo, abbiamo dato una veste da "steely dan" (fatte ovviamente le debite ed impietose proporzioni) ad un brano che conosciamo nella minimalista versione voce e chitarra dell'autore ed in quella invece arrangiata e con la band di Bruno Lauzi.

Risultato che oggi mi piace; allora (erano i tempi del secondo trio quater, infatti c'è un importante solo di piano elettrico del Tambu) evidentemente no. Fatta in prova un paio di volte ed evidentemente accantonata. In realtà è piuttosto originale e spendibile in quanto ad arrangiamento e interpretazione. Chissà, magari rodandola bene avrebbe potuto diventare un classico del gruppo e dei gruppi a venire....

buon ascolto

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