La mia giovinezza è un brano difficilissimo di Ivano Fossati, che era incluso nell'album "la disciplina della terra", disco complesso, pianistico, che meriterebbe ben altro approfondimento (ma questa non è la sede....basti la sintesi: bellissimo, con un paio di minuscole riserve, ma di quelle gentili e sommesse che si possono proporre a un genio).
Quando decidemmo di suonarla, la conditio sine qua non è stata il verificare la linea di batteria e la tenuta di chi la batteria cavalca (il brano è costruito su quella ritmica, inutile girarci attorno, anzi impossibile e forse persino irrispettoso...)....: bene, Louis come sempre ha fatto uno splendido lavoro, filologico ma non imitativo. Poi Vak, solido come sempre, un ottimo Tambu sia sui contrappunti e l'accompagnamento che sul solo. E poi il sottoscritto, che affronta un testo di una difficoltà totale (manavantismo puro)....
Il progetto ahinoi s'interruppe e di questa strana e complicatissima canzone rimangono alcune takes, di cui questa è la più completa, considerata anche la scelta di farla in quartetto piano/batteria/basso/voce, rinunciando ad un organico che avrebbe reso le cose più semplici. Ma che abbia del potenziale si sente, secondo me....
Buon ascolto:

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