Nell'innamoramento che segue la visita a NY, immaginario collettivo del '900, luogo dove chiunque è possibile e ospite, ed anche ogni cosa è possibile, luogo definitivamente imparagonabile a tutto, ecco riaffiorare un brano coerente, perdipiù dei meravigliosi '80, che nasce in un disco di Waits che dire innovativo è poco (eh sì gente, gli eighties erano così, fatevene una ragione, altroché anni di plastica o Milano da bere....: erano gli anni di Rain Dogs, di Nebraska, di Creuza de ma'......)......
Dell'originale di questo brano (irraggiungibile, ovviamente) ricordiamo il meraviglioso video in bianco e nero, che invitiamo tutti a rivedere.....
Ed ecco qui invece una versione solitaria che mi piace, con una copertina che mi piace, e spero piacciano anche a voi....
buon ascolto
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